Molto più dei sensori sulla vela
Quando si parla di SailSensor, il pensiero va immediatamente ai sensori di pressione posizionati sulla superficie velica — il cuore del sistema. Ma la piattaforma SailSensor è stata progettata come un ecosistema esteso, capace di raccogliere e integrare dati da molteplici fonti per offrire al velista un quadro completo di ciò che accade a bordo.
Oltre alla distribuzione di pressione sulle vele, il sistema può rilevare direttamente una serie di grandezze fondamentali per la navigazione: velocità SOG, angolo di sbandamento, dati del vento e carico sulle scotte e drizze. Il tutto attraverso dispositivi wireless dedicati, progettati per integrarsi perfettamente nell'ecosistema SailSensor.
Il sensore di angolo boma
La posizione del boma è un'informazione fondamentale per comprendere l'assetto della randa e le scelte di regolazione in corso. Il sensore di angolo boma SailSensor è un dispositivo wireless, compatto e autonomo, già disponibile e attualmente in fase di test sul campo. Rileva in tempo reale l'inclinazione e la rotazione del boma rispetto all'asse della barca.
Questo dato, correlato con le informazioni di pressione sulla vela e i dati di vento, consente di costruire un'immagine molto più precisa della configurazione velica effettiva. Il velista può così verificare se l'angolo del boma è coerente con le condizioni di vento e confrontare diverse regolazioni nel tempo.
Wireless e indipendente: come tutti i componenti SailSensor, il sensore di angolo boma non richiede cablaggi. Si installa in pochi secondi e comunica direttamente con l'app, senza interferire con le manovre a bordo.
Il bridge NMEA: collegamento con la strumentazione di bordo
Una barca a vela moderna dispone già di una serie di strumenti che rilevano dati preziosi: velocità, profondità, direzione e intensità del vento, rotta GPS e molto altro. Questi dati viaggiano tipicamente su protocollo NMEA, lo standard dell'elettronica nautica.
Il bridge NMEA SailSensor, attualmente in fase di sviluppo e di prossima disponibilità, è il componente che farà da ponte tra il mondo della strumentazione di bordo e l'ecosistema SailSensor. La comunicazione sarà bidirezionale:
Dalla barca all'app: il bridge legge i dati disponibili sulla rete NMEA della barca — vento apparente e reale, velocità superficie e GPS, profondità, temperatura, rotta — e li rende disponibili sull'app SailSensor. Il velista visualizza così tutti i parametri di navigazione accanto ai dati aerodinamici delle vele, in un'unica interfaccia.
Dall'app alla barca: l'app trasmette i dati elaborati dal sistema SailSensor al bridge, che li converte in formato NMEA e li rende disponibili per la visualizzazione sul display di bordo. In questo modo, le informazioni SailSensor possono essere consultate anche dagli strumenti già installati sulla barca, senza bisogno di guardare lo smartphone o il tablet.
Questo approccio bidirezionale trasformerà SailSensor da sistema isolato a parte integrante della strumentazione di bordo, arricchendo sia l'app sia i display esistenti con dati che altrimenti non sarebbero disponibili.
Il sensore di tensione scotte e drizze
La tensione applicata a scotte e drizze è uno dei parametri più importanti nella regolazione della vela, ma anche uno dei più difficili da quantificare in modo oggettivo. Tradizionalmente, il velista si affida alla sensibilità delle mani e all'esperienza per valutare se la tensione è corretta.
Il sensore di tensione SailSensor, in fase di sviluppo e di prossima disponibilità, misurerà il carico effettivo sulle scotte e sulle drizze in tempo reale, trasmettendo il dato all'app in modalità wireless. Questo permetterà di:
- Oggettivare la regolazione — passare da una valutazione soggettiva a un dato numerico preciso e ripetibile
- Confrontare configurazioni — registrare la tensione ottimale per diverse condizioni di vento e andatura, creando un riferimento per le uscite successive
- Prevenire sovraccarichi — monitorare che i carichi restino entro i limiti di sicurezza per l'attrezzatura e il sartiame
- Correlare tensione e prestazione — analizzare il rapporto tra tensione delle scotte, profilo della vela e velocità della barca
L'anemometro wireless
Il vento è l'elemento centrale di tutta la navigazione a vela. Conoscerne direzione e intensità con precisione è essenziale per ogni decisione di regolazione. L'anemometro wireless SailSensor, attualmente in fase di sviluppo, sarà progettato per integrarsi nativamente nell'ecosistema, fornendo dati di vento direttamente all'app senza dipendere dalla strumentazione di bordo preesistente.
Questo sarà particolarmente utile per le imbarcazioni che non dispongono di un anemometro installato, o per chi desidera un sensore di vento aggiuntivo posizionabile in modo più flessibile. Il dato si integrerà automaticamente con le altre misurazioni SailSensor, contribuendo all'analisi complessiva dell'assetto velico.
Un quadro completo dei dati rilevabili
Mettendo insieme tutti i componenti dell'ecosistema, il sistema SailSensor è in grado di rilevare direttamente — o acquisire dalla strumentazione di bordo tramite il bridge NMEA — un insieme molto ampio di grandezze:
A questi si aggiungono tutti i dati resi disponibili dalla rete NMEA della barca: profondità, temperatura dell'acqua, rotta, velocità di superficie e qualsiasi altra grandezza trasmessa dagli strumenti di bordo.
L'integrazione che fa la differenza
Il valore reale di questo ecosistema non sta nei singoli componenti, ma nella loro integrazione. Quando i dati di pressione sulla vela vengono correlati con l'angolo del boma, la tensione delle scotte, il vento e la velocità della barca, emerge un quadro che nessuno strumento singolo potrebbe fornire.
L'app SailSensor è il punto di convergenza di tutte queste informazioni: le visualizza in modo chiaro, le registra per l'analisi post-navigazione e — grazie al bridge NMEA — le restituisce anche ai display di bordo. Il risultato è un sistema che non sostituisce la strumentazione esistente, ma la completa e arricchisce con dati che prima semplicemente non erano disponibili.
Un ecosistema modulare e in crescita: ogni componente SailSensor può essere aggiunto progressivamente. Si parte dai sensori sulla vela e dal sensore angolo boma (già disponibile in fase di test), per poi ampliare il sistema con il bridge NMEA, il sensore di tensione e l'anemometro wireless, man mano che saranno disponibili. Un ecosistema che cresce insieme alle esigenze del velista.